Bonus acqua potabile 2024: cosa devi sapere e come richiederlo

Con l’inizio del nuovo anno, arrivano anche le novità riguardanti il bonus acqua potabile. Dopo tre anni di vita, il bonus non sarà prorogato per il 2024, poiché le risorse sono state indirizzate altrove. Tuttavia, coloro che hanno sostenuto spese entro il 31 dicembre 2023 per migliorare la qualità dell’acqua potabile possono ancora beneficiare del credito d’imposta, a certe condizioni.

Aggiornamenti importanti

Da segnalare che è stata aperta ufficialmente la finestra per richiedere il bonus acqua potabile per le spese sostenute nel 2023. Dal 1° al 29 febbraio, è possibile inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il sito web dedicato. È importante utilizzare il servizio all’interno della sezione Agevolazioni per ottenere il credito di imposta relativo al miglioramento dell’acqua potabile.

Come funziona il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile consiste in un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute l’anno precedente. Tuttavia, esistono dei limiti ai costi agevolabili: fino a mille euro per immobile per le persone fisiche e fino a cinquemila euro per immobile per imprese, liberi professionisti ed enti non commerciali. È fondamentale che le spese siano dirette a interventi mirati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano, erogate da acquedotti.

Quanto spetta di bonus acqua potabile

Il valore del bonus non è fisso e dipende dalle risorse disponibili. Sebbene il credito d’imposta spettante sia del 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di mille o cinquemila euro, il valore effettivo sarà determinato dalle risorse disponibili e dagli importi richiesti dai beneficiari. L’Agenzia delle Entrate stabilirà il valore effettivo entro il 31 marzo.

Come fare domanda di bonus acqua potabile

Per richiedere il credito d’imposta, i potenziali beneficiari devono compilare un modello di comunicazione fornito dall’Agenzia delle Entrate, indicando l’importo delle spese sostenute. La domanda deve essere presentata in formato digitale attraverso il sito web dell’Agenzia o utilizzando i canali telematici disponibili. È necessario attenersi scrupolosamente alle istruzioni fornite.

Cosa succede successivamente

Entro dieci giorni dall’invio della domanda, verrà inviata una ricevuta che conferma la presa in carico della richiesta o il diniego motivato. Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione con F24 o nella dichiarazione dei redditi dell’anno dei costi sostenuti e degli anni successivi, fino all’utilizzo completo del bonus spettante.

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