Bonus casa 2025: come scegliere tra mutuo e prestito per finanziamenti di ristrutturazione

Il panorama dei bonus casa è destinato a cambiare nel 2025, con significative riduzioni delle agevolazioni attualmente in vigore. Questi cambiamenti potrebbero aumentare la domanda di finanziamenti per la ristrutturazione degli immobili. In questo contesto, è fondamentale comprendere come orientarsi tra mutuo e prestito per sostenere le spese necessarie. Questo articolo vi guiderà attraverso le nuove regole dei bonus casa 2025 e fornirà consigli su come scegliere la forma di finanziamento più adatta alle vostre esigenze.

I cambiamenti ai bonus casa dal 2025

Taglio delle detrazioni fiscali

Con l’approvazione del decreto Superbonus, fortemente voluto dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, sono state introdotte modifiche significative alle detrazioni fiscali per i bonus casa. Dal 2025, le detrazioni relative al Superbonus, al Bonus barriere architettoniche e al Sismabonus saranno ripartite in 10 quote annuali, anziché in 4 o 5. Inoltre, le banche non potranno più compensare i crediti del Superbonus con debiti previdenziali.

Riduzione del bonus ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni subirà una riduzione dell’aliquota di detrazione dal 50% al 36%, con un tetto massimo di spesa che scenderà da 96.000 a 48.000 euro per unità immobiliare. Questo cambiamento è previsto a partire dal 1° gennaio 2025. Inoltre, dal 2028 al 2033, l’aliquota scenderà ulteriormente al 30%.

Impatti sul mercato dei finanziamenti

Queste riduzioni renderanno più difficile per molti proprietari di immobili beneficiare delle detrazioni fiscali, spingendoli a considerare il ricorso a finanziamenti per coprire le spese di ristrutturazione. La scelta tra mutuo e prestito diventerà cruciale per ottimizzare i costi e ottenere le migliori condizioni possibili.

Mutuo vs. prestito: quale scegliere?

Differenze chiave tra mutuo e prestito

Mutuo

  • Importo: Generalmente adatto per importi superiori ai 50.000 euro.
  • Durata: Solitamente a lungo termine, fino a 30 anni.
  • Tassi di interesse: Generalmente più bassi rispetto ai prestiti personali.
  • Garanzie: Richiede garanzie reali, come l’ipoteca sull’immobile.
  • Costi aggiuntivi: Include spese notarili e altre commissioni bancarie.

Prestito

  • Importo: Indicato per importi inferiori ai 50.000 euro.
  • Durata: Di solito a breve o medio termine, fino a 10 anni.
  • Tassi di interesse: Generalmente più alti rispetto ai mutui.
  • Garanzie: Non richiede garanzie reali, ma può richiedere una buona storia creditizia.
  • Costi aggiuntivi: Meno costi accessori rispetto al mutuo.

Simulazioni di finanziamento

Prestito di 10.000 euro

Secondo una simulazione condotta da Facile.it, un prestito di 10.000 euro comporta una rata mensile di circa 200 euro per una durata di 60 mesi, con un Taeg medio intorno al 6-7%. Questo tipo di finanziamento è ideale per piccoli interventi di ristrutturazione.

Mutuo di 50.000 euro

La simulazione di Repubblica su un mutuo di 50.000 euro per una durata di 10 anni, con un Taeg del 3%, mostra una rata mensile di circa 500 euro. La somma totale da restituire è di circa 60.000 euro. Questo tipo di finanziamento è indicato per interventi di ristrutturazione più consistenti, che richiedono importi maggiori e un piano di ammortamento più lungo.

Prestito di 50.000 euro

Sempre secondo i dati di Facile.it, un prestito di 50.000 euro presenta un Taeg intorno all’8%, con una rata mensile di circa 800 euro per una durata di 60 mesi. L’importo totale da restituire supera i 70.000 euro, rendendo questa opzione meno conveniente rispetto al mutuo per importi elevati.

Considerazioni finali: qual è la scelta migliore?

Importi inferiori a 50.000 euro

Per finanziamenti fino a 50.000 euro, il prestito personale può essere la soluzione più conveniente, grazie alla semplicità e alla rapidità di ottenimento, nonché alla mancanza di spese notarili. È una scelta ideale per chi ha bisogno di fondi rapidamente e può permettersi un piano di ammortamento più breve.

Importi superiori a 50.000 euro

Per importi superiori a 50.000 euro, il mutuo si rivela generalmente la scelta migliore. Nonostante le spese accessorie e i tempi più lunghi per l’ottenimento, i tassi di interesse più bassi e la possibilità di dilazionare il pagamento su un periodo più lungo rendono questa opzione più sostenibile economicamente.

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