Bonus Ristrutturazione 2024: Un’Opportunità per la Riqualificazione Edilizia

Nel 2024, come già accaduto in passato, il Bonus Ristrutturazione rappresenta un’importante opportunità per chi desidera effettuare lavori edilizi in edifici ad uso abitativo. Questo incentivo fiscale offre una detrazione del 50% sull’IRPEF, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, per interventi di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria.

Come Funziona il Bonus Ristrutturazione 2024

Il Bonus Ristrutturazione 2024 consente una detrazione fiscale IRPEF del 50% per chi effettua lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in edifici residenziali. Questo incentivo si applica alle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 e deve essere suddiviso in 10 quote annuali di uguale importo, entro il limite di spesa di 96.000 euro.

Il quadro normativo che regola il Bonus Ristrutturazione è stato oggetto di alcune modifiche nel corso degli anni, con alcune proroghe e adeguamenti. Ad esempio, il Decreto Rilancio ha introdotto la possibilità di cessione del credito o sconto in fattura come alternative alla detrazione. Inoltre, la Legge di Bilancio 2021 ha portato la percentuale di detrazione al 50% (prima era al 36%) e ha aumentato il limite di spesa a 96.000 euro (prima era 48.000 euro).

Chi Ha Diritto al Bonus Ristrutturazione nel 2024

Il Bonus Ristrutturazione 2024 è aperto a tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, sia residenti che non residenti in Italia. Questa agevolazione è estesa a vari soggetti, tra cui:

  • Proprietari o nudi proprietari
  • Titolari di diritti di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Inquilini o comodatari
  • Soci di cooperative divise e indivise
  • Soci delle società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice
  • Imprenditori individuali per gli immobili non strumentali o merce

Anche i familiari conviventi, coniugi separati assegnatari di immobili intestati all’altro coniuge, e conviventi more uxorio possono beneficiare del Bonus se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture.

Come Richiedere il Bonus Ristrutturazione 2024

Per richiedere il Bonus Ristrutturazione 2024, è possibile usufruirne in tre modalità:

  1. In fase di dichiarazione dei redditi, tramite la presentazione del modello redditi delle persone fisiche (ex modello Unico).
  2. Con sconto immediato in fattura, solo per interventi realizzati prima del 17 febbraio 2023.
  3. Mediante credito d’imposta cedibile secondo le regole e per i soggetti autorizzati, sempre per interventi effettuati prima del 17 febbraio 2023.

Per ulteriori dettagli sulla cessione del credito, è possibile consultare le disposizioni specifiche.

Lavori Ammessi

Il Bonus Ristrutturazione 2024 copre una vasta gamma di lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali, tra cui:

  • Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale.
  • Lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali, come condomini.
  • Interventi per la ricostruzione o il ripristino di edifici danneggiati da eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Ci sono anche una serie di lavori specifici che non rientrano nell’ambito del Bonus Ristrutturazione 2024, come ad esempio gli interventi di manutenzione ordinaria su singole unità immobiliari. È fondamentale consultare la normativa vigente e il sito web dell’Agenzia delle Entrate per verificare quali interventi sono ammissibili.

Il Bonus Ristrutturazione 2024 rappresenta un’opportunità significativa per chi desidera effettuare lavori di ristrutturazione edilizia o di manutenzione in edifici ad uso abitativo. Le agevolazioni fiscali previste possono ridurre significativamente il costo complessivo dei lavori, incoraggiando così il miglioramento e la riqualificazione degli immobili. Tuttavia, è importante assicurarsi di rispettare i requisiti e le modalità previste dalla legge per beneficiare di questo incentivo. In caso di dubbi o per ulteriori dettagli, è consigliabile consultare un professionista del settore o rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.

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