Come ottenere il bonus condizionatore 2024: requisiti e detrazioni disponibili

condizionatore

L’estate si avvicina e, con essa, l’impellente necessità di rinfrescare gli ambienti domestici. Il condizionatore diventa protagonista indiscusso, offrendo un rifugio dall’afa estiva. Tuttavia, con il passare degli anni, diventa essenziale considerare l’opportunità di sostituire l’unità esistente con modelli più efficienti e rispettosi dell’ambiente, in linea con le direttive dell’Unione Europea sul Green Deal.

Requisiti per le detrazioni

Il governo Meloni ha riconfermato il Bonus Condizionatore per il 2024, offrendo alle famiglie italiane tre diverse modalità per ottenere detrazioni fino al 70% sull’acquisto di un nuovo condizionatore. Tuttavia, è fondamentale comprendere i requisiti necessari per accedere a tali agevolazioni:

  1. Stabile in Regola: L’edificio in cui si intende installare il nuovo condizionatore deve essere regolare dal punto di vista normativo, con la situazione catastale regolarizzata e i pagamenti regolarmente effettuati.
  2. Pagamenti Tracciabili: Tutte le spese relative all’acquisto e all’installazione devono essere documentate e effettuate tramite modalità di pagamento tracciabili.

Detrazioni disponibili

1. Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni offre una detrazione del 50% sulle spese sostenute per la sostituzione del condizionatore, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro, ripartiti in 10 quote annuali.

2. Ecobonus

Accedendo tramite l’Ecobonus, è possibile ottenere una detrazione del 65%. Questa opzione richiede la sostituzione del vecchio impianto con un sistema a pompa di calore ad alta efficienza energetica, garantendo una classe energetica A o superiore. L’importo massimo detraibile è di 46.154 euro, da ripartire in 10 quote annuali.

3. Superbonus 70%

Infine, il Superbonus consente di ottenere una detrazione fino al 70%, ma richiede l’esecuzione di interventi trainanti come l’isolamento termico delle superfici e la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione. Questi interventi devono portare al miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

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